Chiunque, purché maggiorenne e disponibile ad un'esperienza di apertura e di accoglienza.
- Coppie sposate con o senza figli
- Coppie conviventi con o senza figli
- Singole persone, con o senza figli
L'affido coinvolge tutti i componenti di una famiglia e non può essere la scelta di uno solo di loro. Non sono previsti particolari vincoli di età tra affidatari e affidato.
Come diventare affidatari
Per avere informazioni sull'affidamento e offrire la propria disponibilità è possibile rivolgersi al Servizio Sociale del territorio di propria residenza o alle associazioni del privato sociale che si occupano di affidamento o direttamente al Centro Affidi.
La disponibilità verrà, comunque, inviata al Centro Affidi che contatterà l'interessato/i e predisporrà degli incontri con l'assistente sociale e lo psicologo al fine dell'avvio di un percorso di maggiore consapevolezza sulla scelta dell'affido a conclusione del quale si verrà inseriti in un elenco di affidatari. A tale elenco si potrà pertanto attingere per realizzare il miglior abbinamento tra minore e famiglia affidataria, in base alle caratteristiche di questa e alle esigenze e problematiche del bambino/ragazzo e della sua famiglia. Il Percorso si conclude con il rientro del minore nella sua famiglia e con la possibilità per l'affidatario di una nuova accoglienza.
Diritti e doveri degli affidatari
Durante il periodo di affidamento la famiglia affidataria si impegna (art.5 comma 1 L.149/01) a:
accogliere presso di se il minore e provvedere al suo mantenimento alla sua educazione e istruzione, tenendo conto delle indicazioni dei genitori e osservando, comunque, le prescrizioni stabilite dall'autorità affidante;
L'affidatario deve garantire il rispetto della storia del minore, delle sue relazioni significative, dei suoi affetti e della sua identità culturale, sociale e religiosa, assicurando la massima riservatezza. Deve infine agevolare il rientro del minore nella propria famiglia, secondo le indicazioni contenute nel progetto di affidamento.
Scuola e autorità sanitarie
L'affidatario esercita i poteri connessi con la potestà parentale in relazione agli ordinari rapporti.
Procedimenti civili
L'affidatario deve essere sentito in materia di potestà, di affidamento e di adottabilità relativi al minore affidato.
Contributo mensile
La famiglia affidataria percepisce un contributo mensile che varia in base all'entità dell'impegno (residenziale o part-time) e alle decisioni delle singole amministrazioni comunali.
Assicurazione
I minori e gli affidatari sono assicurati dall'ente locale per incidenti e danni provocati e/o subiti nel corso dell'affidamento.
Sostegno
L'affidatario ha diritto a ricevere da parte del Centro Affidi adeguato supporto psicologico ed educativo. Il Centro si avvale per questo delle competenze di altre strutture del territorio e dell'opera delle associazioni familiari eventualmente indicate dagli affidatari.
Assegni familiari
Il giudice, se del caso ed anche in relazione alla durata dell'affidamento, può disporre che gli assegni familiari e le prestazioni previdenziali relative al minore siano erogati temporaneamente in favore dell'affidatario (L.149/01,art.38,c.1).
Detrazioni d'imposta
Sono applicabili all'affidatario le detrazioni d'imposta per carichi di famiglia purché l'affidato risulti a carico (art. 12, DPR n. 917/86) e ciò sia comprovato da un provvedimento dell'autorità giudiziaria.
Tutela delle lavoratrici e dei lavoratori
La legge 53/2000 per il "sostegno alla maternità e paternità", DLGS n. 151/2001 e la 149/2001 stabiliscono che i genitori adottivi ed affidatari, con affidamento preadottivo o temporaneo, hanno gli stessi diritti e tutele in materia di congedo di maternità e paternità, di congedi parentali, di congedi per la malattia del figlio/a, di congedi per riposi giornalieri, etc.