IL PIANO
STRATEGICO
LA PIANIFICAZIONE
STRATEGICA
VAS e VEA Direttiva Testo unico COMMISSIONI TEMATICHE

VAS e VEA

La Valutazione Ambientale Strategica e la Valutazione ex Ante

La Valutazione Ambientale Strategica (VAS) è stata recepita nel quadro normativo nazionale con il Decreto legislativo 3 aprile 2006, n.152 Norme in materia ambientale, in attuazione della Direttiva comunitaria 2001/42/CE.

La VAS si applica ai piani e ai programmi che possono avere impatti significativi sull'ambiente e sul patrimonio culturale e “ha la finalità di garantire un elevato livello di protezione dell'ambiente e contribuire all'integrazione di considerazioni ambientali all'atto dell'elaborazione, dell'adozione e approvazione di piani e programmi assicurando che siano coerenti e contribuiscano alle condizioni per uno sviluppo sostenibile.”

Il processo di VAS si attua parallelamente al processo di definizione del Piano ed  anteriormente alla sua adozione o all'avvio della relativa procedura legislativa.
La VAS e’ infatti lo strumento attraverso il quale è possibile l'integrazione di considerazioni di carattere ambientale nell'elaborazione e nell'adozione del piano che può avere effetti significativi sull'ambiente. Essa garantisce che gli effetti dell'attuazione del Piano siano presi in considerazione durante elaborazione del Piano stesso e prima della sua adozione.

La VAS si realizza attraverso:
A) lo svolgimento di una verifica di assoggettabilità del Piano alla procedura (screening);
B) un’analisi preliminare per la definizione dell’ambito di influenza del Piano (scoping)
C) l'elaborazione del Rapporto Ambientale;
D) lo svolgimento di consultazioni;
E) la valutazione del Rapporto Ambientale e degli esiti delle consultazioni;
F) l'espressione di un parere motivato;
G) l'informazione sulla decisione;
H) il monitoraggio;

Le consultazioni, da realizzarsi attraverso forme di informazione e partecipazione, anche diretta, delle amministrazioni, del pubblico e del pubblico interessato nella raccolta dei dati e nella valutazione del piano, accompagnano tutto il processo di VAS.
La redazione del rapporto ambientale è preceduta da un’analisi preliminare necessaria per definire l’ambito di influenza del Piano (scoping). In tale fase i soggetti competenti in materia ambientale sono chiamati a partecipare alle consultazioni con l’autorità competente al fine di definire la portata ed il livello di dettaglio delle informazioni da includere nel Rapporto Ambientale.

Il Rapporto Ambientale è la fase determinate della VAS, costituisce parte integrante del piano e ne accompagna l'intero processo di elaborazione ed approvazione.
Esso serve ad individuare, descrivere e valutare gli impatti significativi che l'attuazione del Piano proposto potrebbe avere sull'ambiente e sul patrimonio culturale, nonchè le ragionevoli alternative che potrebbero adottarsi in considerazione degli obiettivi e dell'ambito territoriale del Piano.

Le informazioni da fornire con il Rapporto Ambientale che accompagna la proposta di Piano sottoposto a VAS sono:

a) illustrazione dei contenuti, degli obiettivi principali del Piano e del rapporto con altri pertinenti Piani o Programmi;
b) aspetti pertinenti dello stato attuale dell'ambiente e sua evoluzione probabile senza l'attuazione del Piano;
c) caratteristiche ambientali, culturali e paesaggistiche delle aree che potrebbero essere significativamente interessate;
d) qualsiasi problema ambientale esistente, pertinente al Piano, ivi compresi in particolare quelli relativi ad aree di particolare rilevanza ambientale, quali le zone designate ai sensi delle direttive 79/409/CEE e 92/43/CEE, nonché i territori con produzioni agricole di particolare qualità e tipicità (di cui all’art. 21 decreto legislativo 18 maggio 2001, n.228)
e) obiettivi di protezione ambientale stabiliti a livello internazionale, comunitario o degli Stati membri, pertinenti al Piano, e il modo in cui, durante la sua preparazione, si è tenuto conto di detti obiettivi e di ogni considerazione ambientale;
f) possibili impatti significativi sull'ambiente, compresi aspetti quali la biodiversità, la popolazione, la salute umana, la flora e la fauna, il suolo, l'acqua, l'aria, i fattori climatici, i beni materiali, il patrimonio culturale, anche architettonico e archeologico, il paesaggio e l'interrelazione tra i suddetti fattori;
g) misure previste per impedire, ridurre e compensare nel modo più completo possibile gli eventuali effetti negativi significativi sull'ambiente dell'attuazione del Piano;
h) sintesi delle ragioni della scelta delle alternative individuate e una descrizione di come è stata effettuata la valutazione, nonché le eventuali difficoltà incontrate (ad esempio carenze tecniche o mancanza di know-how) nella raccolta delle informazioni richieste;
i) descrizione delle misure previste in merito al monitoraggio;
j) sintesi non tecnica delle informazioni.

Tenendo conto della consultazione pubblica, dei pareri dei soggetti competenti in materia ambientale, l’autorità competente esprime il proprio parere motivato sulla proposta di Piano e sul Rapporto Ambientale nonché sull'adeguatezza del piano di monitoraggio.
La decisione finale è pubblicata nella Gazzetta Ufficiale o nel Bollettino Ufficiale della Regione, sono messi a disposizione del pubblico e delle autorità:

  • il parere motivato espresso dall'autorità competente;

  • il piano adottato (pubblicato in G.U.);

  • una dichiarazione di sintesi che illustri in che modo le considerazioni ambientali sono state integrate nel piano e come si è tenuto conto dei risultati delle consultazioni, nonché le ragioni per le quali è stato scelto il piano adottato, alla luce delle alternative possibili che erano state individuate;

  • le misure adottate in merito al monitoraggio.

La Valutazione Ambientale Strategica e la Valutazione ex Ante

La valutazione ex ante forma parte integrante dell'iter di elaborazione di ogni programma di sviluppo locale ed è intesa a ottimizzare la ripartizione delle risorse finanziarie e a migliorare la qualità della programmazione. Essa identifica e valuta i fabbisogni a medio e lungo termine, le mete da raggiungere, i risultati da ottenere, gli obiettivi quantificati, segnatamente in termini di impatto rispetto alla situazione di partenza, il valore aggiunto comunitario, la misura in cui si è tenuto conto delle priorità comunitarie, le lezioni del passato e la qualità delle procedure di attuazione, sorveglianza, valutazione e gestione finanziaria”

In particolare scopo principale della valutazione ex ante è quello di concorrere attivamente alla preparazione di tutti i Piani e Programmi complessi a finanziamento pubblico e privato. Il suo contributo infatti si espliciterà facilitando l'applicazione del Piano, mediante una programmazione informata prendendo decisioni in grado si soddisfare determinate esigenze, nel rispetto dei meccanismi di attuazione e di assegnazione delle risorse pubbliche.

La valutazione ex ante del Piano Strategico di Messina contribuirà dunque a chiarire gli obiettivi del Piano stesso, la sua rilevanza rispetto alle esigenze e gli effetti previsti delle attività; nonché a garantire la coerenza tra la strategia proposta e i fini scelti a partire dalla reale situazione in cui l’area vasta verrà a trovarsi. In particolare, tale valutazione contribuirà a valutare gli aspetti essenziali della forma di sostegno proposta, quali il fondamento, la rilevanza, la coerenza del Piano e, se possibile, l'efficacia e l'efficienza potenziali delle azioni sostenute.

A partire dagli obiettivi definiti quindi, la valutazione ex ante dovrebbe essere in grado di mostrare come i mezzi finanziari e amministrativi siano stati trasformati negli opportuni risultati, tramite i meccanismi di attuazione previsti dal Piano Strategico. La valutazione ex ante in sintesi esaminerà e valuterà il rapporto di causa-effetto tra le realizzazioni finanziate, i risultati e gli impatti previsti dal Piano.

Figura 1 Relazioni tra obiettivi e impatti nel ciclo di Programmazione

Lo schema sopra riportato mostra come, nel ciclo di programmazione, i risultati e gli impatti siano collegati agli obiettivi, che derivano a loro volta dalle esigenze individuate. Tali esigenze si riferiscono ai problemi socioeconomici o ambientali che il Piano dovrebbe poter risolvere. I mezzi sono le risorse finanziarie o amministrative impiegate per produrre i risultati e conseguire gli obiettivi operativi previsti. I risultati sono gli effetti più immediati degli interventi, ossia il contributo degli obiettivi operativi agli obiettivi specifici del Piano. L'impatto globale corrisponde agli obiettivi generali del Piano e, in un Piano correttamente definito, soddisfa le esigenze precedentemente individuate, in base alle quali viene realizzato lo stesso.

Come già precisato, la valutazione ex ante riguarderà soprattutto la rilevanza, il fondamento e la coerenza, mentre l'analisi approfondita dell'efficienza e dell'efficacia delle azioni sarà rimandata ad una fase di valutazione successiva.
In particolare la valutazione ex ante produrrà indicazioni fondate, da utilizzare per implementare il Piano prima che questo venga attuato.