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Al fine di promuovere la riduzione del dell’uso del mezzo di trasporto individuale ed una migliore organizzazione degli orari per limitare la congestione del traffico, l’art. 3 del Decreto del Ministero dell’Ambiente del 27 marzo 1998 “Mobilità sostenibile nelle aree urbane” individua un responsabile della mobilità aziendale. Lo stesso articolo stabilisce che le imprese e gli enti pubblici con singole unità locali con più di 300 dipendenti e le imprese con oltre 800 addetti, presenti nel territorio comunale, adottino il piano degli spostamenti casa-lavoro del proprio personale. I comuni devono istituire una struttura di supporto tra responsabili della mobilità aziendale, che mantenga i collegamenti con le amministrazioni comunali e le aziende di trasporto. E’ anche previsto che, entro il 31 dicembre di ogni anno, le imprese e gli enti pubblici in questione debbano trasmettere il documento predisposto al Comune, il quale provvede entro i 60 giorni successivi a stipulare con i soggetti proponenti, eventuali accordi di programma per attuare il piano degli spostamenti casa-lavoro da aggiornarsi annualmente. In considerazione dell’urgenza di attuare concretamente le disposizioni del decreto ministeriale ed al fine di accedere ai finanziamenti appositamente stanziati, l’amministrazione, in osservanza alle disposizioni del citato decreto, con Deliberazione di Giunta Comunale di Messina n. 637 del 20 luglio 2006 ha nominato il “Responsabile della Mobilità Aziendale” (Mobility Manager Aziendale) del Comune di Messina e “Coordinatore dei Responsabili della Mobilità Aziendale” (Mobility Manager d’Area), il dirigente del Dipartimento Mobilità Urbana e Viabilità ha comunque assegnato il personale per il funzionamento dell’apposita struttura di supporto. |

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Riferimenti |
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Obiettivi del Mobility Management |
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Il Mobility Mangement è un particolare tipo di approccio alla mobilità nell’ottica di contribuire alla riduzione dei fenomeni di congestione del traffico urbano e dei livelli di inquinamento atmosferico con conseguenti vantaggi sul piano ambientale, sociale ed economico. In questa direzione il Dipartimento Mobilità Urbana e Viabilità del Comune di Messina, come previsto dal Decreto del Ministero dell’Ambiente sulla “Mobilità sostenibile nelle aree urbane”, ha istituito l’Ufficio Mobility Management, a supporto del Mobility Manager aziendale e del Mobility Manager di area. L’Ufficio Mobility Management preliminarmente effettuerà una campagna di sensibilizzazione e di informazione degli utenti, cui seguirà un’indagine conoscitiva finalizzata a verificare le abitudini di ciascuno. Sulla base di tali indicazioni si procederà quindi alla redazione ed adozione di un piano degli spostamenti casa-lavoro, che consentirà di ottimizzare la mobilità sistematica dei dipendenti delle aziende o enti pubblici verso i luoghi di lavoro a grande concentrazione, promuovendo, proponendo e attuando sistemi alternativi di spostamento, senza trascurare le esigenze dei singoli. Il mobility manager di Area ha il compito di coordinare i piani degli spostamenti casa-lavoro predisposti dai vari mobility manager aziendali presenti sul territorio, per raggiungere nel complesso una riduzione del consumo energetico, dell’inquinamento atmosferico ed acustico, trasferendo una buona parte dell'utenza dal sistema di trasporto privato a quello pubblico, sviluppando sistemi di mobilità alternativa (car sharing, car pooling...), a basso impatto ambientale (bici, veicoli ibridi, veicoli a gpl, a metano etc.), valutando anche la flessibilità dell'orario lavorativo e la promozione del telelavoro.
L’Ufficio Mobility Management quindi avrà il compito di: · promuovere azioni di divulgazione e di indirizzo presso le diverse aziende interessate all’applicazione del Decreto Ronchi; · stipulare appositi accordi di programma per accedere ai contributi ed agli incentivi diretti alla mobilità sostenibile; · individuare le applicazioni tecnologiche innovative in grado di migliorare l’efficienza dell’offerta e dei servizi di mobilità; · aprire tavoli di concertazione con i soggetti esercenti dei servizi di trasporto pubblico; · istituire un sistema permanente di informazione sui modi di trasporto alternativi (sito internet, linee telefoniche dedicate, informazione agli utenti tramite pubblicità, etc.); |