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Lanterna S. Raineri

Lanterna S. Raineri

Il forte è circondato da alte mura con nella parte più estrema la polveriera che insiste sulla vecchia torre; due possenti bastioni si allungano in direzione della bella Porta Polveriera con arco a bugne, incorniciata da due poderose colonne ioniche ad anelli, sulla quale si legge un'iscrizione del 1614 che commemora gli ampliamenti secenteschi. La fortezza fu gravemente danneggiata dal terremoto del 1908 e in seguito inglobata nella sede della Marina Militare nel punto in cui curva la Falce sorge la Lanterna. Si tratta di una torre progettata da G. A. Montorsoli durante gli anni della generale fortificazione voluta da Carlo V. Fu edificata nel 1555 su una torre preesistente con lo scopo di controllo su una vasta area dello Stretto oltre che per segnalare di notte una delle zone più pericolose per i naviganti. Un altro nome dell'edificio infatti era Torre del Garofalo dalla vicinanza del terribile gorgo (u garofulu). Nel secolo successivo (1676) i Francesi la dotarono di nuove fortificazioni con la costruzione di un baluardo fornito di numerosi cannoni. La torre ha la forma di una piramide tronca con pietra chiara a bugnato; l'ingresso è piuttosto sollevato rispetto al piano di calpestio visto l'uso militare. I muri, assai spessi, non hanno una grande elevazione probabilmente per impedirne un facile bombardamento dalla distanza. Un raffinato architrave incornicia la porta su cui si legge una iscrizione di F. Maurolico che ne spiega la funzione e ripropone l'originario nome del Garofalo. Intorno alla fine del 1800 vi fu costruito accanto il padiglione del Tiro a Segno, ancora esistente, con belle decorazioni floreali.