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Statua di Messina

Statua di Messina

Di fronte al palazzo del Municipio, posta al centro di largo Minutoli vi è la statua rappresentante l'Allegoria di Messina, eseguita da Giuseppe Prinzi nel 1852. Il nome completo della scultura è Messina riconoscente pel benefizio del portofranco eseguita per celebrare il privilegio riottenuto proprio nello stesso anno da parte di Ferdinando II che con una tale elargizione cercava di accattivarsi le simpatie della città che aveva crudelmente fatto bombardare per ben otto mesi nei moti del '48. Inizialmente era posta all'interno del palazzo municipale alla fine della prima rampa di scale che portava ai piani superiori. La statua, di grandi proporzioni, era posta su un piccolo basamento in una nicchia di marmo incorniciata tra due lapidi che ricordavano gli eroi messinesi del 1847, certamente inserite dopo il 1860. Giuseppe Prinzi aveva studiato a Roma presso lo studio di Pietro Tenerani ed era poi tornato a Messina, dove eseguì la statua dell'Allegoria, ricevendo anche da parte del Senato messinese l'incarico di realizzare una copia (il cui calco in gesso si trova oggi al Museo Regionale) della Scilla incatenata della fontana del Nettuno del Montorsoli (danneggiata durante i bombardamenti del 1848), già scolpita da Letterio Subba ma non molto apprezzata dalla maggior parte dei Senatori. La statua di Messina fu una delle prime esecuzioni del Prinzi e risente di una certa inesperienza giovanile, tant'è che lo stesso scultore diversi anni dopo dichiarò di volerla nuovamente scolpire a sue spese non riuscendovi a causa dell'improvvisa morte. La vena neoclassica dello scultore messinese si evidenziò in maniera più matura nelle altre opere cittadine: il Monumento del Cardinale F. Mola di Villadicani e quello dell'Arcivescovo Natoli entrambi eseguiti per la Cattedrale di Messina e il busto del Maurolico sormontato da un tempietto di forme ioniche (opera di C. Falconieri), posto nella Villa Mazzini. Il Prinzi eseguì inoltre lavori a Roma e in altri centri siciliani tra cui Ragusa (i bassorilievi della Cattedrale di San Giovanni) e Acireale. Dopo il terremoto del 1908, la statua fu trasportata al Museo dove rimase vari anni venendo largamente restaurata nel 1967 da F. Finocchiaro e collocata nella piazza attuale nel 1973.