Descrizione
Il sindaco Federico Basile, ricevuta la nota della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Milano, con la quale veniva segnalata l’alienazione del dipinto (olio su tavola; cm 44 x 36) raffigurante il Busto di San Sebastiano, attribuito al nipote di Antonello da Messina, ha manifestato l’intenzione del Comune di Messina di avvalersi del diritto di prelazione, avanzando la candidatura all’acquisto dell’opera.
D'intesa con l'assessore alle Politiche culturali Enzo Caruso, il direttore generale Salvo Puccio e l’arch. Mirella Vinci, componente del CDA della Fondazione “Messina per la Cultura”, consultata la puntuale e accurata documentazione fornita dal ministero della Cultura - Segretariato Regionale per la Lombardia e della Soprintendenza ABAP Milano, in cui si evidenzia “l’elevata qualità, nonché la sua importante storia collezionistica, in parte ricostruita dalla relazione tecnica redatta dalla galleria milanese Robilant + Voena che assegna l’opera agli anni migliori di Antonello de Saliba (Messina, 1466 circa – 1535 circa) in un periodo antecedente al ritorno in Sicilia”, il sindaco Basile ha inviato una nota con cui manifesta l’interesse affinché l’opera venga acquisita dal Comune di Messina.
"E' indubbio – dichiara il sindaco Basile – che il dipinto, attribuito ad uno dei discepoli di Antonello da Messina, arricchirebbe l’attuale percorso, già avviato da questa Amministrazione, di valorizzazione del brand “Messina Città di Antonello” e degli 'antonelliani' che hanno operato in città e si sono formati alla sua scuola; un percorso fortemente legato al processo di crescita e promozione culturale cittadino, nel quale si inserisce il restauro del dipinto di Alonzo Rodriguez".
"Considerata ormai certa la realizzazione della Casa Museo dedicata al grande artista messinese – gli fa eco l'assessore Caruso – la collocazione di un'opera originale, come quella attribuita ad Antonello de Saliba, all’interno del Museo multimediale dedicato ad Antonello, rappresenterebbe il filo rosso di connessione tra le alte tecnologie digitali che saranno utilizzate per gli allestimenti e il fulgido passato della Scuola Antonelliana, da cui tutto il progetto trae origine".
Qualora la proposta del Comune dovesse essere accolta, si aprirà un tavolo di confronto e approfondimento con gli storici dell’Arte che negli anni hanno dedicato i loro studi ad Antonello e alla sua scuola.
NOTE
Il dipinto (olio su tavola; cm 44 x 36) raffigurante il busto di San Sebastiano, alienato a Milano in data 15 gennaio 2025, è stato infatti dichiarato di interesse artistico e storico particolarmente importante con decreto del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali del 17 dicembre 1982.
La piccola tavola era già stata attribuita al pittore siciliano dal noto studioso Bernard Berenson, quando ancora si trovava in collezione Serristori a Firenze, anche se in un primo momento lo studioso aveva pensato al fratello maggiore di Antonello da Saliba, Pietro.
Appare comunque evidente che il dipinto, sia se attribuibile ad Antonello sia a Pietro, come ipotizzato in un primo momento da Berenson, riveste una notevole importanza per la storia artistica messinese e per approfondire il profilo di questi importanti pittori figli dell’intagliatore Giovanni che sposò una sorella di Antonello da Messina e che spesso collaborò con il grande artista siciliano fornendogli la carpenteria per i suoi polittici. Con ogni probabilità i due seguirono Jacobello, figlio del celebre Antonello, nel viaggio a Venezia.
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Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2025, 10:22