Descrizione
Un appuntamento dedicato alla cultura, alla storia e alle tradizioni del Mediterraneo, che vedrà Messina al centro di un confronto tra arte contemporanea, antropologia e patrimonio immateriale delle comunità. Sabato 7 novembre, alle ore 18, il complesso monumentale del Monte di Pietà ospiterà Il sacro e il lampo – Mito e potere nella pirotecnica mediterranea, un incontro promosso nell'ambito delle attività di MIRA – Mediterranean Institute for Research and Arts, il nuovo polo per la ricerca, la formazione e la produzione artistica contemporanea nato a Messina.
MIRA è promosso dal Ministero della Cultura, attraverso la Direzione Generale Creatività Contemporanea e l'Unità di Missione per la cooperazione culturale con l'Africa e il Mediterraneo allargato, insieme al Comune di Messina e all'Università degli Studi di Messina, con il supporto della Fondazione MAXXI.
L’iniziativa si svolgerà in uno dei luoghi storici più rappresentativi della città, il complesso cinquecentesco del Monte di Pietà, e vedrà la partecipazione delle autorità civili e militari del territorio, invitate a prendere parte all’appuntamento.
Al centro dell'incontro la pirotecnica, osservata non soltanto nella sua dimensione spettacolare, ma come espressione culturale, rito collettivo e linguaggio attraverso il quale le comunità mediterranee raccontano la propria storia, la memoria e l'identità. A confrontarsi su questi temi saranno Andrea Botto, artista e fotografo che da oltre un decennio dedica la propria ricerca alla pirotecnica; Berardino Palumbo, professore ordinario di Antropologia sociale all'Università degli Studi di Messina; Mario Sarica, etnomusicologo e studioso di tradizioni popolari; e Massimo Maugeri, scrittore. L'introduzione sarà affidata a Chiara Ianeselli, dell'Unità di Missione per la cooperazione culturale con l'Africa e il Mediterraneo allargato del Ministero della Cultura.
Attraverso la fotografia, le arti visive e l'antropologia, la ricerca di Andrea Botto indaga il valore simbolico e sociale del fuoco, ripercorrendo le celebrazioni religiose, le ritualità condivise e le manifestazioni festive che caratterizzano i territori del Mediterraneo. Dalle tradizioni italiane alle celebrazioni di Malta, dove l'arte pirotecnica è profondamente radicata nella cultura locale, il percorso mette in evidenza analogie, differenze e continuità tra pratiche tramandate nel tempo.
Particolare attenzione sarà riservata a Messina e alla Sicilia, contesti privilegiati per approfondire il rapporto tra sacro e profano, dimensione votiva e politica, tradizioni popolari e trasformazioni della società contemporanea. Il dialogo affronterà anche il significato dei «Bummi», dei botti e delle manifestazioni pirotecniche nella costruzione dell'identità collettiva e nella vita delle comunità. L'incontro si inserisce nel programma culturale di MIRA, progetto che intende fare di Messina un luogo di riferimento per la ricerca, la sperimentazione artistica e la cooperazione culturale nel Mediterraneo, promuovendo occasioni di confronto tra studiosi, artisti e comunità.
Al termine dell'incontro è previsto un momento conviviale con un rinfresco, per proseguire il dialogo e favorire un'ulteriore occasione di incontro tra i partecipanti.
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Ultimo aggiornamento: 3 novembre 2026, 11:50