Salta al contenuto principale
Regione Sicilia
Accedi all'area personale

Musica napoletana e tradizioni siciliane si incontrano a Messina per la 18ª Crociera della Musica, Arte e Cultura Napoletana

A Palazzo dei Leoni festa, musica e dialogo tra due territori del Mezzogiorno. Gli artisti della Crociera hanno incontrato i gruppi folk messinesi in un momento di scambio culturale e valorizzazione delle tradizioni.

Data :

29 settembre 2026

Musica napoletana e tradizioni siciliane si incontrano a Messina per la 18ª Crociera della Musica, Arte e Cultura Napoletana
Municipium

Descrizione

È stata accolta nel segno della musica, della festa e dello scambio culturale la tappa messinese della 18ª edizione della Crociera della Musica, Arte e Cultura Napoletana, il progetto ideato da Francesco Spinosa e sviluppato dallo staff di Scoop Travel Service, in viaggio a bordo di MSC World Europa. La delegazione della manifestazione è stata ricevuta nella Sala Consiglio di Palazzo dei Leoni, sede della Città Metropolitana di Messina, dall’assessore alla Cultura Vincenzo Caruso, in rappresentanza del sindaco Federico Basile. L’incontro ha rappresentato un’occasione per mettere in dialogo due realtà del Mezzogiorno attraverso il linguaggio universale della musica e per promuovere la conoscenza reciproca di tradizioni, identità e patrimoni culturali.

A rappresentare la tradizione musicale partenopea sono stati Ebbanesis, Viviana Cangiano e Serena Pisa, Gianni Conte, Diego Sanchez, Alessia Moio, I Napulantica con Nadia Pepe e Silvana Perno di Napoli Reale, protagonisti di un momento musicale che ha portato a Messina alcuni dei ritmi e delle melodie più rappresentativi della cultura napoletana.

A fare da contrappunto alla tradizione partenopea è stata la musica popolare messinese, con la partecipazione dei gruppi folk “I Cariddi”, “La Madonnina”, “Mata e Grifone”, “Insieme Siciliano”, “Cantustrittu” e “Tarantamé”. I loro brani siciliani hanno coinvolto artisti e ospiti, trasformando l'incontro istituzionale in un momento di musica, danza e festa.

“È stato veramente un momento di incontro e di unione tra culture, tradizioni e identità diverse – dichiara l’assessore Caruso – nato da un’intuizione del sindaco Basile, che durante uno dei suoi viaggi istituzionali a Napoli ha avuto modo di entrare in contatto con gli organizzatori della particolare Crociera della Musica napoletana. Un’iniziativa che abbiamo accolto con entusiasmo, perché rappresenta un’occasione importante per valorizzare il rapporto tra territori e mettere in dialogo patrimoni culturali e tradizioni che, pur nella loro specificità, hanno molti elementi in comune. Ritengo che Messina abbia offerto oggi un bel biglietto da visita della propria città, dimostrando non soltanto capacità attrattive e organizzative, ma anche una concreta capacità di promuovere e raccontare le proprie tradizioni, la propria storia e la propria identità. Eventi come questo ci consentono di far conoscere Messina attraverso la cultura, la musica e le sue tradizioni, creando al tempo stesso nuove opportunità di incontro e di collaborazione”.

L'incontro di Messina ha così confermato la vocazione della Crociera a costruire relazioni tra territori differenti ma accomunati dalla ricchezza delle proprie tradizioni popolari. Un confronto nel quale la musica diventa occasione concreta di dialogo e nel quale la valorizzazione delle identità locali passa attraverso la condivisione e l'incontro. Il viaggio della 18ª edizione proseguirà ora verso le altre destinazioni previste dall'itinerario, con ulteriori appuntamenti dedicati alla musica, alla cultura e alla promozione dei territori.

Municipium

Numero progressivo

N. 656 - redatto da g.da

Ultimo aggiornamento: 29 settembre 2026, 13:22

Quanto sono chiare le informazioni su questa pagina?

Valuta il Servizio

Grazie, il tuo parere ci aiuterà a migliorare il servizio!

Quali sono stati gli aspetti che hai preferito?

1/2

Dove hai incontrato le maggiori difficoltà?

1/2

Vuoi aggiungere altri dettagli?

2/2

Inserire massimo 200 caratteri
È necessario verificare che tu non sia un robot