Descrizione
Messina e Reggio Calabria rafforzano il dialogo per trasformare lo Stretto in un’area integrata, capace di mettere a sistema infrastrutture, trasporti e opportunità di sviluppo. È il percorso tracciato questa mattina a Palazzo Zanca, nel corso della conferenza stampa congiunta dei sindaci Federico Basile e Francesco Cannizzaro, che hanno illustrato le prossime tappe di una collaborazione destinata ad andare oltre il confronto istituzionale.
“Stiamo impostando una strategia basata sui fatti”, ha sottolineato Basile, ribadendo la volontà di dare continuità a un lavoro avviato da mesi e di tradurre le interlocuzioni tra le due Amministrazioni in risultati concreti. Una visione condivisa con il primo cittadino reggino, che punta a costruire un sistema territoriale integrato, partendo dai collegamenti e arrivando a una programmazione comune per lo sviluppo dell’intera Area dello Stretto.
Cinque i punti programmatici individuati dalle due Amministrazioni, con una priorità immediata: migliorare i collegamenti tra Messina e l’Aeroporto dello Stretto, rendendo lo scalo reggino sempre più accessibile anche ai cittadini messinesi. Ma l’obiettivo è più ampio e guarda alla costruzione di una strategia comune che coinvolga infrastrutture, mobilità, turismo, sviluppo economico e cooperazione istituzionale.
“Il percorso è iniziato da tempo e oggi prosegue con un nuovo passaggio operativo”, ha aggiunto Basile, evidenziando la volontà di abbandonare una dimensione fatta soltanto di annunci per concentrarsi su obiettivi verificabili. Per il sindaco di Messina, l’integrazione tra le due città deve cominciare dai servizi e dalla capacità di mettere a sistema risorse e competenze. Un lavoro che, nelle intenzioni delle Amministrazioni, dovrà estendersi progressivamente anche ai settori produttivi.
Il primo capitolo riguarda la realizzazione di un pontile dedicato ai collegamenti marittimi con l’Aeroporto dello Stretto. L’infrastruttura consentirebbe di avvicinare ulteriormente le due sponde e di favorire l’accesso allo scalo attraverso un sistema intermodale più efficiente. Il sindaco Cannizzaro ha annunciato l’intenzione di procedere con la progettazione, con l’obiettivo di arrivare a un progetto esecutivo entro 60-90 giorni e presentare successivamente l’iniziativa in via ufficiale. Accanto al pontile, è previsto il potenziamento dei collegamenti tra la stazione degli aliscafi di Reggio Calabria e l’aeroporto, con una maggiore integrazione tra gli orari dei mezzi marittimi e quelli dei voli.
Sul fronte messinese, il sindaco Basile ha indicato la possibilità di attivare già da dicembre un servizio di collegamento attraverso Atm. Il percorso ipotizzato prevede la partenza dal terminal Cavallotti, a Messina, e il trasferimento in autobus fino all’aeroporto reggino. Una soluzione aggiuntiva rispetto al trasporto marittimo, che resta comunque centrale e per il quale si punta a una migliore organizzazione. L’intenzione è offrire ai passeggeri un’alternativa funzionale, riducendo le difficoltà negli spostamenti e rendendo più semplice utilizzare lo scalo anche per chi parte dalla Sicilia.
La visione è quella di un aeroporto sempre più riferimento per entrambe le città. Il rafforzamento dei collegamenti si accompagna alla volontà di ampliare il bacino di utenza dell’aeroporto e consolidarne il ruolo nell’intera Area dello Stretto.
Cannizzaro ha illustrato l’ambizione di sviluppare la struttura, sia attraverso l’incremento delle opportunità di collegamento aereo sia mediante l’ampliamento del terminal. In questa direzione si inserisce il finanziamento annunciato per la realizzazione di un secondo terminal, gemello di quello esistente, con l’obiettivo di portare avanti l’intervento in tempi contenuti, indicativamente entro un anno e mezzo. Parallelamente, il sindaco di Reggio Calabria ha anticipato l’intenzione di avviare un confronto per una nuova denominazione ufficiale dello scalo, che renda più evidente il suo riferimento a entrambe le città. Tra le ipotesi prospettate figura anche una revisione del codice identificativo utilizzato per i biglietti aerei, così da includere maggiormente Messina nella comunicazione e nell’identità dell’aeroporto.
“L’aeroporto non è solo di Reggio, ma di Reggio e Messina”: è questa la prospettiva indicata dal Sindaco reggino, che punta a rafforzare il rapporto tra lo scalo e il bacino di utenza siciliano. Un ulteriore passaggio riguarderà il confronto con il Ministero e i soggetti competenti per migliorare gli orari degli aliscafi. Le richieste riguarderanno, in particolare, l’anticipo della prima corsa del mattino, per agevolare i passeggeri diretti ai primi voli, e il posticipo dell’ultima partenza serale, attualmente prevista alle 23.20, fino alle 23.55. L’obiettivo è facilitare sia gli spostamenti in partenza da Messina sia il rientro dei viaggiatori.
Cinque punti per costruire l’Area integrata dello Stretto
Le misure sui trasporti rappresentano il primo tassello di un programma più articolato. I cinque punti condivisi dalle due Amministrazioni comprendono:
- La realizzazione del pontile per il collegamento marittimo con l’Aeroporto dello Stretto, attraverso la definizione del progetto, il reperimento delle risorse e il coinvolgimento degli enti competenti.
- Il potenziamento dei collegamenti tra la stazione degli aliscafi di Reggio Calabria e l’aeroporto, con corse più funzionali agli orari dei voli e un servizio maggiormente coordinato.
- L’istituzione di un collegamento integrato Messina-Aeroporto dello Stretto, attraverso il coordinamento dei trasporti marittimi e terrestri, informazioni unificate e la possibile introduzione di un titolo di viaggio unico.
- La predisposizione di un documento strategico condiviso per l’Area integrata dello Stretto, che individui le priorità in materia di mobilità, infrastrutture portuali e aeroportuali, turismo, cultura, sviluppo economico e servizi pubblici, definendo anche le modalità per intercettare risorse regionali, nazionali ed europee.
- La promozione di un’iniziativa normativa nazionale, rivolta al Governo e al Parlamento, per individuare gli strumenti giuridici, amministrativi e finanziari necessari a rendere pienamente operativa l’Area integrata dello Stretto.
L’intento è costruire una piattaforma comune che consenta alle due città di presentarsi con una posizione condivisa davanti alle istituzioni regionali, nazionali ed europee, superando gli ostacoli derivanti dalla separazione amministrativa tra Sicilia e Calabria.
Il prossimo appuntamento è già fissato per giovedì 15 ottobre, quando le Giunte comunali di Messina e Reggio Calabria si riuniranno congiuntamente a bordo di una nave in navigazione nello Stretto. Un passaggio dal forte valore simbolico, ma soprattutto istituzionale, durante il quale sarà approvato un atto da trasmettere a Roma per formalizzare il percorso condiviso verso l’attivazione dell’Area integrata.
Cannizzaro ha rimarcato la necessità di affiancare al dialogo politico atti amministrativi e iniziative concrete, capaci di aprire un confronto con il Governo nazionale e con le istituzioni europee. L’obiettivo è dare una struttura stabile alla collaborazione tra le due città, individuando strumenti di governance e risorse adeguate, richiamando il rapporto costruito con Basile fondato su una comune visione dello sviluppo del territorio. Due città vicine geograficamente, ma che finora non sono riuscite a tradurre pienamente questa prossimità in una strategia istituzionale condivisa. La sfida, ha evidenziato, è trasformare questa nuova fase di collaborazione in un progetto duraturo, capace di produrre benefici per entrambe le comunità.
Il confronto tra Basile e Cannizzaro non si esaurisce dunque nei collegamenti con l’aeroporto. La prospettiva è quella di un’area che possa operare come un unico sistema, valorizzando la portualità, le infrastrutture, il patrimonio culturale, il turismo e le opportunità economiche. La seduta congiunta del 15 ottobre rappresenterà il primo passaggio formale di questo percorso. Da lì dovrà prendere forma una programmazione condivisa, con priorità definite e interlocuzioni istituzionali mirate.
Il messaggio emerso dalla conferenza stampa è chiaro: Messina e Reggio Calabria intendono rafforzare la propria collaborazione e fare dello Stretto non un confine tra due territori, ma un punto di connessione e sviluppo per l’intero Mediterraneo.
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Ultimo aggiornamento: 9 ottobre 2026, 14:44