Descrizione
L’Amministrazione non può considerarsi in alcun modo obbligata a prevedere la riserva di posti per il personale interno, anzi, l’inserimento di una simile previsione potrebbe risultare di dubbia legittimità, avuto presente che, in tal modo, il personale interno avrebbe due strumenti privilegiati di accesso alle qualifiche più elevate nell’Amministrazione di appartenenza, ovvero le procedure comparative e la riserva di posti nei concorsi pubblici, si legge nella sentenza.
Il TAR di Catania con sentenza pubblicata oggi, venerdì 20 ottobre 2023, ha dichiarato in parte irricevibile per tardività ed in parte inammissibile per carenza d’interesse, il ricorso di un gruppo di impiegati comunali che avevano agito in giudizio chiedendo al Tribunale Amministrativo Regionale di bloccare tramite l’annullamento della determina pubblicata in Gazzetta Ufficiale, il concorso bandito dal Comune di Messina per le assunzioni di 341 dipendenti per la copertura di diversi profili professionali, ed in particolare, la parte relativa alle cinque unità di personale della categoria area vigilanza (Polizia municipale).
I ricorrenti sostenevano - come si ricorderà - che nel Piano di fabbisogno l’amministrazione Basile non ha previsto per la copertura dei posti disponibili la prioritaria selezione concorsuale interna o comunque, in sede di concorso, una riserva dei posti del 50% per il personale interno, di fatto quindi non ha previsto alcuna procedura di progressione di carriera.
Già lo scorso mese di marzo 2023, il T.A.R Catania aveva rigettato la suddetta richiesta, aderendo a quanto sostenuto dall’avvocato Santi Delia, incaricato dal Comune di Messina di difendere il bando per la selezione di 341 nuovi assunti, secondo cui la normativa vigente ha totalmente eliminato l’ipotesi dei concorsi riservati.
Oggi la sentenza stabilisce “Non sembrano sussistere elementi per poter positivamente valutare stavolta nel merito le censure dei ricorrenti”.
Soddisfazione esprime l’Amministrazione del sindaco Basile su una vicenda non supportata da alcuna legittimità, piuttosto come sostenuto dall’avv. Delia e come si legge nel dispositivo della sentenza il nuovo comma 1 bis dell’art. 52, del d.lgs. n. 165/2001 non prevede più alcuna riserva di posti per il personale interno, oltre che in ragione anche della necessaria esigenza di rispettare quanto espresso dall'ultimo comma dell'art. 97 Cost., secondo cui “agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni si accede mediante concorso, salvo i casi stabiliti dalla legge; canone che, a sua volta, costituisce proiezione del principio di eguaglianza, il quale esige che tutti, secondo capacità e merito, valutati per il tramite di una procedura di concorso, possano accedere all'impiego pubblico”.
Numero progressivo
A cura di
Contenuti correlati
- Polizia Municipale: attività di controllo con Autovelox e Scout
- “La Lettera in Bicicletta”: Messina celebra la Giornata Mondiale della Bicicletta con una pedalata nel centro città
- Festa della Madonna della Lettera 2026: tutte le modifiche alla viabilità per le celebrazioni del 3 giugno
- Federico Basile proclamato Sindaco di Messina
- 80° Anniversario della Festa della Repubblica: provvedimenti viabili per le celebrazioni del 2 giugno 2026 a Messina
- Messina, oggi alle 17.30 la proclamazione del sindaco Basile
- Palazzo Zanca si illumina di rosso per la Giornata Mondiale della Sclerosi Multipla
- Biblioteca Comunale e Archivio Storico: nuovi orari di apertura al pubblico per giugno 2026
- Elezioni amministrative 2026, il Comune di Messina chiarisce: “Nessun ritardo imputabile a Palazzo Zanca”
- Diritti dell’Infanzia: il Comune di Messina aderisce alla campagna “Diritti in Comune” UNICEF- ANCI per il 35° anniversario della convenzione ONU
Ultimo aggiornamento: 22 ottobre 2023, 20:34