Descrizione
È stata presentata stamani a Palazzo Zanca la quarta edizione di Mangia & Cambia 2026, il festival internazionale della cultura agroalimentare in programma a Messina da venerdì 27 a domenica 29 novembre, in piazza Unione Europea. Promossa da Slow Food Messina, in collaborazione con il Comune di Messina, attraverso Messina Urban Food Policy, la Camera di Commercio, l’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto e la Fondazione MeSSInA, la manifestazione si inserisce nell’ambito delle politiche alimentari urbane e della rete internazionale di Slow Food.
All’incontro di presentazione sono intervenuti il sindaco di Messina, Federico Basile; l’assessora regionale al Turismo, Elvira Amata; l’assessora alle Politiche agroalimentari Liana Cannata; il presidente della Camera di Commercio di Messina, Ivo Blandina; Nino Mostaccio, presidente di Slow Food Messina; e Andrea Vergari, presidente dell’International Stockfish Society e de “La Via dello Stoccafisso”, responsabile italiano del Comitato promotore UNESCO, collegato da remoto.
Il tema scelto per questa edizione è “Radici in Movimento: tradizione ed evoluzione. Il cibo per costruire le città che saremo”, un percorso che mette al centro il rapporto tra memoria, identità, sostenibilità e innovazione, valorizzando il patrimonio agroalimentare come elemento di crescita e coesione delle comunità.
Il sindaco Federico Basile ha sottolineato il valore della manifestazione per la promozione delle identità e delle eccellenze del territorio metropolitano: “Mangia & Cambia torna in piazza Unione Europea con un appuntamento che va ben oltre la dimensione gastronomica. Il festival rappresenta un'occasione per raccontare e valorizzare la tradizione enogastronomica dell'intero territorio metropolitano, che comprende 108 Comuni e nel quale il cibo costituisce un elemento fondamentale di identità, cultura e appartenenza. Investire nella valorizzazione dei prodotti locali significa sostenere non soltanto il tessuto imprenditoriale e produttivo, ma anche il comparto turistico, facendo delle nostre eccellenze una leva di attrattività e sviluppo. Vi aspetto tutti in piazza Unione Europea, dal 27 al 29 novembre, per vivere insieme Mangia & Cambia, riscoprire le nostre tradizioni e valorizzare le eccellenze del territorio. Saranno tre giornate di festa, confronto e condivisione, nelle quali Messina potrà raccontare il meglio della propria identità”.
L’assessora Elvira Amata, ha evidenziato il valore strategico dell’iniziativa per la promozione turistica della Sicilia: “Desidero rivolgere un plauso a Nino Mostaccio e a tutta l'organizzazione di Slow Food per aver promosso un'iniziativa che si inserisce pienamente nella strategia regionale di valorizzazione turistica. Oggi il viaggiatore non cerca soltanto una destinazione, ma desidera viverla e conoscerla attraverso la sua storia, la sua cultura, le tradizioni e le produzioni enogastronomiche. In questo senso la Sicilia, con la sua straordinaria biodiversità, le bellezze architettoniche, il patrimonio culturale e soprattutto la capacità di accoglienza delle proprie comunità, possiede un potenziale attrattivo enorme. Anche la candidatura della cultura dello stoccafisso al riconoscimento UNESCO rappresenta un'opportunità per portare nel mondo un patrimonio che lega territori e popoli, rafforzando in particolare il dialogo con i Paesi del Nord Europa. È importante, inoltre, coinvolgere il comparto alberghiero e della ristorazione, insieme alle nuove generazioni, nella costruzione di una strategia condivisa. Manifestazioni come Mangia & Cambia contribuiscono a rendere Messina sempre più attrattiva e a promuoverne l'identità. Dal 27 al 29 novembre saremo in piazza Unione Europea per celebrare e raccontare le bellezze del nostro territorio”.
L’assessora Liana Cannata ha sottolineato il valore del lavoro sinergico all’interno dell’Amministrazione comunale e la capacità della manifestazione di tradurre le politiche alimentari in azioni concrete: “Mangia & Cambia è il risultato di un lavoro condiviso con il sindaco Federico Basile e con i colleghi della Giunta, in particolare Massimo Finocchiaro, per la delega alle Attività produttive e promozionali, ed Enzo Caruso, per il Turismo. Una sinergia che ci consente di mettere in rete competenze e progettualità diverse, costruendo iniziative capaci di valorizzare Messina, le sue peculiarità e il suo patrimonio identitario, attraverso il collegamento tra politiche alimentari, promozione turistica e grandi eventi. La Messina Urban Food Policy traduce questa visione in azioni concrete, riconoscendo nel cibo un bene comune, un presidio di biodiversità e uno strumento capace di unire comunità e culture diverse. Il percorso internazionale avviato e rafforzato anche attraverso l'esperienza di Terra Madre ci ha confermato che Messina può e deve essere protagonista delle grandi reti europee e internazionali del cibo. Lo stoccafisso ne è un esempio emblematico: un prodotto che nasce nelle acque del Nord Europa e che da secoli è parte viva della nostra identità, delle nostre cucine e delle nostre famiglie. Racconta una storia di scambi e incontri tra popoli lontani che oggi si trasforma in un'opportunità di dialogo tra Paesi e comunità. Sostenere il riconoscimento della Cultura dello Stoccafisso come Patrimonio culturale immateriale dell'Umanità UNESCO significa tutelare un sapere condiviso, fatto di pratiche, mestieri e tradizioni che rischiano di disperdersi se non vengono riconosciuti e trasmessi alle nuove generazioni. Dal 27 al 29 novembre piazza Unione Europea sarà uno spazio aperto di incontro tra delegazioni internazionali, istituzioni, mondo accademico, produttori e cittadini. Un aspetto per noi fondamentale è il coinvolgimento delle scuole e dei giovani, perché la cultura del cibo deve diventare patrimonio delle nuove generazioni e tradursi in comportamenti consapevoli. Vogliamo lavorare affinché queste iniziative non rimangano appuntamenti isolati, ma diventino parte di una strategia più ampia, capace di incidere concretamente sul rapporto tra città, alimentazione, ambiente e comunità. Ringrazio il sindaco Basile, la Regione, la Camera di Commercio, Slow Food Messina e La Via dello Stoccafisso per aver contribuito alla realizzazione di questo progetto. Invito tutte le messinesi e tutti i messinesi, a partire dagli studenti e dai più giovani, a vivere Mangia & Cambia da protagonisti: perché cambiare il modo in cui mangiamo significa anche contribuire a cambiare la città”.
Il presidente della Camera di Commercio Ivo Blandina, ha ribadito il sostegno dell’ente al progetto e all’impegno di Slow Food per lo sviluppo del comparto agroalimentare: “La Camera di Commercio guarda con grande interesse a questa iniziativa e rivolge un plauso a Slow Food per l'impegno nella promozione e nello sviluppo di un settore strategico per il nostro territorio. Mangia & Cambia è un'occasione importante per riscoprire e valorizzare le tradizioni agroalimentari, ma anche per sostenere un cambiamento nelle politiche del cibo, attraverso progetti capaci di coniugare identità, sostenibilità e sviluppo economico. Crediamo nel valore di questo percorso e nella possibilità di tradurre queste idee in opportunità concrete per il sistema produttivo locale”.
Nino Mostaccio, presidente di Slow Food Messina, ha illustrato la visione che anima il festival e l’obiettivo di costruire un modello di sviluppo fondato sulla rigenerazione sociale ed economica: “Con Mangia & Cambia vogliamo promuovere processi rigenerativi, sociali ed economici, e contribuire alla costruzione di un modello Messina in cui il cibo diventi uno strumento di partecipazione, crescita e coesione delle comunità. Stiamo lavorando a una serie di azioni che mettano in relazione produttori, istituzioni, cittadini e nuove generazioni, valorizzando il patrimonio agroalimentare e la biodiversità del territorio. In questo percorso lo stoccafisso rappresenta un elemento gastronomico fortemente identitario, capace da sempre di creare momenti di convivialità e condivisione. Proprio a Torino, in occasione di Terra Madre, è maturata con maggiore forza l'idea di avviare un percorso internazionale per il riconoscimento della sua cultura come Patrimonio UNESCO. Mangia & Cambia sarà il luogo in cui questa visione potrà confrontarsi con le esperienze e le comunità di altri Paesi”.
Andrea Vergari, presidente dell’International Stockfish Society e de La Via dello Stoccafisso, responsabile italiano del Comitato promotore UNESCO, intervenuto in collegamento da remoto, ha evidenziato l’importanza del coinvolgimento di Messina nel percorso internazionale: “È un'iniziativa di grande valore e siamo particolarmente felici che Messina sia parte attiva di questo percorso. Vogliamo avviare un progetto condiviso che riconosca e valorizzi la cultura dello stoccafisso, un patrimonio che affonda le proprie radici nella storia e che, attraverso le rotte commerciali e gli scambi tra popoli, è arrivato fino alle nostre tavole. A Messina questa tradizione ha trovato una sua identità profonda, risalente anche al periodo normanno. Il festival rappresenta una proiezione verso il futuro: continuare a mangiare cambiando, custodendo e trasmettendo questo patrimonio soprattutto ai giovani. Siamo felici di poterlo condividere con la città e con le nuove generazioni”.
Messina al centro del percorso internazionale per la candidatura UNESCO dello stoccafisso
Uno dei momenti più significativi di Mangia & Cambia 2026 sarà il confronto internazionale dedicato alla candidatura delle tradizioni legate allo stoccafisso a Patrimonio culturale immateriale dell’Umanità UNESCO. A Messina arriveranno, per l’occasione, le delegazioni di Slow Food Norvegia e Slow Food Islanda, protagoniste di un percorso che intende riconoscere il valore storico, culturale e sociale delle tradizioni legate a questo prodotto e al suo viaggio dai mari del Nord alle tavole del Mediterraneo.
La città dello Stretto, da secoli crocevia di scambi commerciali e culturali, riveste un ruolo significativo in questo processo. Lo stoccafisso, infatti, è entrato profondamente nella tradizione gastronomica messinese, diventando parte di un patrimonio di saperi, pratiche di lavorazione e consuetudini tramandate nel tempo. Il programma prevede sabato 28 novembre, dalle 17.30 alle 19, nell’Area Talk, la conferenza internazionale “Il lungo viaggio: dalle rotte nordiche allo Stretto di Messina. La cultura dello stoccafisso verso l’UNESCO”, con la partecipazione delle delegazioni internazionali e dei rappresentanti istituzionali. L’incontro sarà l’occasione per approfondire il legame tra i territori coinvolti e il ruolo di Messina nel percorso di candidatura.
A completaregli appuntamenti dedicati a questo tema sarà la mostra internazionale “Stockfish Without Borders: A Journey from the Nordic Seas”, già presentata a Terra Madre – Salone del Gusto 2026 di Torino. L’esposizione, realizzata dalla rete islandese di Slow Food, da Slow Food Bergen, Slow Food Mearra-Sámi e Kålrotsakademien, racconta le rotte dello stoccafisso dai villaggi di pescatori del Nord Atlantico fino alle comunità e alle cucine di Paesi come l’Italia e la Nigeria.
Cinque aree per raccontare la cultura del cibo
Per tre giorni piazza Unione Europea si trasformerà in uno spazio di incontro, approfondimento e condivisione, articolato in cinque aree tematiche: il “MErcato in Comune”, dedicato ai piccoli produttori locali, ai Presìdi Slow Food e alla biodiversità; il “Gusto Lab”, con laboratori del gusto, dimostrazioni e attività didattiche per adulti e bambini; l’Area Talk, riservata a incontri e dibattiti su politiche alimentari, transizione ecologica, sovranità alimentare e lotta allo spreco; l’Area Food, con proposte gastronomiche della tradizione locale e internazionale; e l’Area Podcast e Radio, concepita come spazio di racconto, musica, interviste e testimonianze dal territorio.
Tra gli appuntamenti in programma, venerdì 27 novembre, il confronto “Le radici del gusto”, dedicato al passaggio generazionale dei saperi alimentari, e il talk “Il Manifesto della Cucina Siciliana Contemporanea”. In serata, l’Area Food ospiterà “Ventu, Malanova e Piscistoccu”, un percorso gastronomico che coinvolgerà sei territori, dalla Norvegia e dall’Islanda fino a Veneto, Marche, Calabria e Sicilia, attraverso le diverse interpretazioni della cultura dello stoccafisso. Sabato 28 novembre, oltre alla conferenza internazionale sulla candidatura UNESCO, spazio ai giovani con “Next Slow Generation”, al Premio “Stretto tra due Mari”, dedicato alle realtà impegnate nella tutela della biodiversità, della sostenibilità e delle tradizioni agroalimentari, e alle iniziative laboratoriali. Domenica 29 novembre, il festival si concluderà con incontri sulle politiche alimentari, l’accoglienza responsabile e la rigenerazione dei territori, laboratori dedicati alla panificazione e alla memoria gastronomica e il “Pranzo degli Avanzi”, pensato per valorizzare gli ingredienti invenduti del mercato attraverso una cucina creativa e contro lo spreco alimentare. Accanto agli appuntamenti principali, sono previste attività rivolte alle famiglie e ai visitatori, tra cui “Favole in Piazza”, con letture e laboratori dedicati ai più piccoli, e le passeggiate guidate “Messina da scoprire”, alla scoperta della storia, dei luoghi e delle figure identitarie della città. Per tutta la durata della manifestazione sarà inoltre attiva la radio “Radici in Movimento”, uno studio a cielo aperto che raccoglierà interviste, racconti e testimonianze di produttori, ospiti e protagonisti del festival. I contenuti confluiranno nel progetto podcast “Le Dispense della Memoria: Futuro Remoto”, con l’obiettivo di custodire e diffondere il patrimonio di conoscenze e tradizioni del territorio anche oltre le giornate dell’evento.
Si allega il programma completo della manifestazione.
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Ultimo aggiornamento: 5 novembre 2026, 12:14