Descrizione
È stato presentato questa mattina, nel salone delle Bandiere di Palazzo Zanca, il progetto per la costruzione del nuovo impianto di depurazione in località Tono e dei collettori fognari destinati al convogliamento dei reflui della zona costiera compresa tra Fiumara Guardia e Villaggio Spartà, oltre che dei vicini villaggi collinari.
Alla conferenza stampa sono intervenuti il sindaco di Messina, Federico Basile, il Commissario Straordinario Unico per la Depurazione e il Riuso delle acque reflue, onorevole professor Fabio Fatuzzo, e il Responsabile unico del progetto, ingegnere Giuseppe Iannazzo, che ha illustrato ai giornalisti le caratteristiche tecniche, le finalità e le tempistiche dell’intervento. Tra i presenti anche il direttore dei lavori, ing. Pietro Certo, dirigente del Dipartimento Servizi Manutentivi del Comune di Messina
L’incontro, segue la sottoscrizione del contratto d’appalto con il raggruppamento temporaneo di imprese guidato dal Consorzio Stabile Energos, aggiudicatario dei lavori.
Ad aprire la conferenza è stato il sindaco Federico Basile, che ha sottolineato il valore strategico dell’intervento per il futuro della città e per il miglioramento del sistema di depurazione della zona nord.
“Desidero ringraziare il Commissario Fabio Fatuzzo per la disponibilità e per l’attenzione dimostrata nei confronti del territorio messinese - ha dichiarato Basile -. La realizzazione del depuratore di Tono rappresenta un passaggio fondamentale per Messina, atteso da molti anni e necessario per garantire infrastrutture moderne, tutela ambientale e servizi più efficienti”. Il sindaco ha inoltre evidenziato l’importanza della collaborazione tra il Comune e la struttura commissariale, che ha consentito di affrontare e superare diversi passaggi amministrativi necessari per arrivare all’affidamento dell’opera.
Il Commissario Straordinario Unico Fabio Fatuzzo ha ringraziato il sindaco Basile e l’amministrazione comunale per l’accoglienza e per il sostegno assicurato durante le diverse fasi del procedimento.
“Ringrazio il sindaco Federico Basile e l’intera amministrazione comunale per la collaborazione offerta alla struttura commissariale - ha affermato Fatuzzo -. Il contributo dei tecnici del Comune è stato determinante per accelerare alcuni iter burocratici particolarmente complessi, a partire dalle procedure di esproprio, e per arrivare nel più breve tempo possibile all’aggiudicazione e alla sottoscrizione del contratto”. “Oggi - ha proseguito il Commissario - possiamo finalmente affermare di avere sbloccato un’opera di straordinaria importanza per Messina. Il nuovo impianto e il sistema dei collettori consentiranno di migliorare in modo sostanziale la gestione delle acque reflue, tutelare il mare e il territorio e adeguare il sistema depurativo agli standard ambientali richiesti”. Fatuzzo ha inoltre richiamato l’impegno della struttura commissariale nel garantire tempi certi, qualità delle lavorazioni e un costante coordinamento con gli enti territoriali durante la fase esecutiva.
Il progetto dispone di una copertura finanziaria complessiva pari a 89,5 milioni di euro, provenienti da diverse fonti nazionali e regionali. L’importo netto del contratto sottoscritto con il raggruppamento aggiudicatario è pari a 50.482.180,39 euro oltre Iva, di cui:
- 47.364.188,20 euro per l’esecuzione dei lavori;
- 3.117.992,19 euro per gli oneri della sicurezza non soggetti a ribasso.
L’appalto è stato aggiudicato con un ribasso del 25 per cento al raggruppamento temporaneo guidato dal Consorzio Stabile Energos.
A illustrare gli aspetti tecnici è stato il RUP Giuseppe Iannazzo, che ha spiegato come l’intervento non riguardi soltanto la realizzazione del nuovo depuratore, ma comprenda un articolato sistema di opere destinate a servire un’ampia porzione del territorio comunale.
Il progetto prevede:
- la costruzione del nuovo impianto di depurazione in località Tono;
- la realizzazione dei collettori per i reflui dell’area costiera tirrenica occidentale;
- il collettamento dell’area costiera tirrenica orientale e di parte della zona ionica;
- il convogliamento dei reflui provenienti dai villaggi collinari;
- la costruzione del nodo idraulico di Tono;
- un sistema di sollevamento verso il depuratore;
- il recupero idroelettrico delle acque depurate;
- una galleria realizzata mediante microtunnelling;
- la posa di una condotta sottomarina per lo scarico delle acque trattate.
Il sistema interesserà, tra le altre, le aree di Spartà, Acquarone, Case Bianche, Saline, Curcuraci, Faro Superiore, Ganzirri, Torre Faro, Mortelle, Castanea e i villaggi delle Masse.
Il contratto prevede una durata complessiva di trenta mesi, decorrenti dalla consegna dei lavori. I primi ventiquattro mesi saranno dedicati alla costruzione e alla piena funzionalità delle opere e degli impianti. I successivi sei mesi saranno destinati all’avvio, alla messa in esercizio e alla conduzione iniziale del depuratore e degli impianti di sollevamento.
In allegato scheda tecnica
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Ultimo aggiornamento: 26 giugno 2026, 12:35