Descrizione
Oggi, giovedì 26 febbraio, a Palazzo Zanca è stato presentato il progetto di collaborazione istituzionale tra il Comune di Messina, l’Associazione BIOS e la Delegazione di Messina del FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano. L’iniziativa mira alla valorizzazione e alla tutela del patrimonio culturale cittadino attraverso l’impiego di tecnologie immersive e Virtual Tour interattivi di ultima generazione. All’incontro hanno preso parte il Sindaco Federico Basile, il Capo Delegazione FAI di Messina Nico Pandolfino ed il Presidente dell’Associazione BIOS Carmelo Lembo.
Il Sindaco Basile ha aperto l'incontro dichiarando che l’intenzione della sua Amministrazione è stata quella di accorciare le distanze tra i cittadini e il patrimonio monumentale di Messina, utilizzando i Virtual Tour per svelare luoghi iconici ma spesso poco fruibili. Il Primo Cittadino ha sottolineato come la tecnologia debba essere costantemente al servizio della cultura e ha espresso l'auspicio che questo sia solo l’inizio di un percorso di digitalizzazione più ampio, capace di far conoscere la bellezza della città ben oltre i confini del contesto locale, trasformando l’innovazione in uno strumento di promozione territoriale globale.
Il Capo Delegazione Fai di Messina Pandolfino, ha spiegato che la virtualizzazione della Stanza del Sindaco rappresenta l'avvio di un nuovo modo di rendere fruibili i luoghi più rappresentativi della comunità. Questo percorso proseguirà con la valorizzazione digitale di siti straordinari come Palazzo Piacentini, la Lanterna del Montorsoli e la Cripta del Duomo, quest’ultima già inserita tra i Luoghi del Cuore del FAI. Si tratta di un progetto pilota che unisce il rigore della tutela alla modernità della fruizione immersiva.
Il Presidente dell' Associazione BIOS Lembo, ha affermato che l'organizzazione ha accettato con orgoglio questa collaborazione che consolida un rapporto di lunga data con il Comune di Messina in vari settori di pubblica utilità. Per BIOS la tecnologia non è un fine ma un mezzo per l’inclusione sociale e scolastica. Grazie ai tour interattivi ad alta risoluzione è possibile rendere accessibili siti complessi anche a chi ha difficoltà motorie, garantendo il diritto alla bellezza per tutti, come già sperimentato con successo nel progetto GOforIT. Lembo ha aggiunto che questi strumenti sono ideali per la didattica nelle scuole poiché permettono ai giovani di interagire con la storia in modo immersivo e offline, seguendo il modello del progetto ASIMOV. BIOS mette dunque a disposizione una strumentazione all'avanguardia e l'esperienza di fotografi certificati Google per creare gemelli digitali che restino nel tempo come eredità culturale per le future generazioni.
L’Associazione BIOS, organizzazione no-profit costituita nel 2006 e composta in maggioranza da giovani, si conferma così un’impresa sociale aperta capace di garantire un elevato livello di interdisciplinarità. Grazie all'esperienza maturata nella progettazione europea e nella comunicazione integrata, il team di esperti continua a promuovere l'innovazione e l'inclusione attraverso strumenti digitali che incrementano l’interesse verso i luoghi culturali e ne migliorano la fruizione globale.
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Ultimo aggiornamento: 26 febbraio 2026, 12:32