Descrizione
Entra nel vivo il cartellone di appuntamenti estivi promossi dalla Fondazione Messina per la Cultura, in sinergia con l’Amministrazione comunale e la Città Metropolitana di Messina, che ha messo a disposizione lo storico complesso monumentale del Monte di Pietà per ospitare buona parte degli eventi. Il prossimo appuntamento è in programma domani, martedì 22 luglio, alle ore 21.00, al Monte di Pietà di via XXIV Maggio, nell’ambito della rassegna “Festival delle Arti e del Pensiero”. Si terrà una conferenza-confronto sul futuro del costituzionalismo, dal titolo: “La Costituzione come ponte tra culture, diritti e saperi”.
L’incontro sarà condotto da Antonio Ruggeri, Professore emerito di Diritto costituzionale dell’Università degli Studi di Messina, e da Alessandro Morelli, Professore ordinario di Diritto costituzionale e pubblico e Direttore del Dipartimento di Scienze Politiche e Giuridiche dell’Università degli Studi di Messina. Un’occasione per riflettere sul significato profondo della nostra legge fondamentale, sulla sua forza normativa e sulle trasformazioni, spesso silenziose, che ne hanno modificato nel tempo i contenuti. Qual è oggi il ruolo della Costituzione in un mondo segnato da profondi cambiamenti politici, sociali e sovranazionali? E quale compito spetta alla scienza giuridica, chiamata a interpretare questa complessità con responsabilità, rigore e apertura interdisciplinare? Una serata di dialogo aperto e critico, che invita a riscoprire la Costituzione come strumento di coesione e come ponte tra passato e futuro, tra diritto e società.
Il giorno successivo, mercoledì 23 luglio, alle ore 21.00, sempre al Monte di Pietà, sarà la volta della conferenza-spettacolo “Follia? Vita di Vincent Van Gogh”. A cura dello storico, saggista e giornalista Giordano Bruno Guerri, presidente del Vittoriale degli Italiani, in dialogo con Fabrizio Vona e accompagnato dalle letture interpretate di Antonio Gargiulo, l’incontro offrirà un suggestivo viaggio nella vita e nell’universo creativo di Vincent Van Gogh. Un racconto affascinante e senza filtri che condurrà il pubblico nell’aura misteriosa del pittore per antonomasia: il folle della visione pura, il mistico del colore assoluto. Una storia amara, fatta di solitudine e sofferenza, ma anche di spiritualità e potente creatività. Proprio quella solitudine che consentì a Van Gogh di dipingere alcuni dei capolavori più intensi dell’arte contemporanea, svelando l’invisibile e rivelandoci l’essenza più profonda della natura.
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Ultimo aggiornamento: 21 luglio 2025, 16:38